​Elisabetta Malatesta Varano. Sono Tornata

Elisabetta Malatesta Varano

Sono tornata

L’amore, Il Dolore, Il Potere” – Libro Primo – Nuovo edizione

Editato di nuovo il 20 ottobre 2020 con autopubblicazione in Amazon anche in versione e-book.

Alla corte malatestiana di Pesaro, nel 1407, nasce Elisabetta, figlia di Battista da Montefeltro e Galeazzo Malatesta signore di Pesaro, Senigallia e Fossombrone.

Amatissima dalla madre che desidera per lei l’educazione migliore avrà come insegnante uno dei maggiori umanisti del periodo, Leonardo Bruni, e cresce in un ambiente culturalmente vivace, allietato dal rimeggiare della madre, insigne letterata, con il suocero Malatesta de Malatesti detto Malatesta de Sonetti.

Colta, liberale, saggia, pragmatica, molto alta e di singolare bellezza, è chiesta in sposa da principi italiani ma per motivi di alleanze politico-economiche, come era uso dei tempi, è data in moglie a Piergentile da Varano della Signoria di Camerino, governata dai quattro fratelli Varano: Gentilpandolfo, Berardo, Giovanni e, appunto, Piergentile. La fortuna arride ai due giovani che si innamorano e vivono anni di matrimonio felice allietato dalla nascita dei figli Costanza, Primavera e Rodolfo.

Nell’agosto 1433 Gentilpandolfo e Berardo, aiutati dal legato papale Vitelleschi, ordiscono un complotto contro i propri fratelli Piergentile e Giovanni con l’obiettivo di poter governare la Signoria da soli: l’11 agosto Piergentile è arrestato a San Severino, il 12 agosto, all’alba, Giovanni viene ucciso all’interno di Palazzo Varano. Subito avvisata, Elisabetta è costretta a una rocambolesca fuga a cavallo da Camerino insieme ai figli trovando rifugio nella Rocca di Visso.

Intanto il periodo storico diventa sempre più turbolento, mire di conquista della Marca arrivano da nord, la lotta di opposte fazioni stravolgono il territorio marchigiano, e, a distanza di un anno, Elisabetta è costretta a una seconda fuga per rifugiarsi, questa volta, dai genitori a Pesaro.

Grazie al suo carattere indomito, alla sua determinazione, alla sua arguzia, finalmente aiutata da una serie di circostanze favorevoli, il quattordici dicembre 1443 Elisabetta fa il suo ingresso trionfale in Camerino dove è subito nominata reggente della Signoria per il figlio Rodolfo IV e il nipote Giulio Cesare, che hanno entrambi dieci anni.

È accolta dal popolo e dai notabili della città come una regina e potrà finalmente dire “Sono tornata”.

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