La mia prima nipotina, Isabella, aveva cinque mesi quando nel giugno 2013 ho pubblicato Sono tornata, il primo romanzo su Elisabetta Malatesta Varano.

Prima nipotina, primo romanzo storico.

In Wikipedia scopro che il nome Isabella è una forma di Elisabetta, che si è originata nel Medioevo e che “nei paesi di lingua spagnola e portoghese Isabella (o Isabel) sostituisca ancora completamente il nome Elisabetta (che invece resiste in catalano nella forma Elisabet)”.

Rimango meravigliata per l’uguaglianza dei nomi che accomuna una bimba, amata immensamente e che sarà una donna del futuro, a una donna del passato, la quale mi è entrata nell’animo tanto da sentirla “sorella”, vicina a me nel presente.

Il piccolo spread di coincidenze, alle quali – da junghiana – credo, mi portano a dedicare il romanzo a Isabella. Lei è molto orgogliosa di questa dedica e, con il libro in mano, ha chiesto di conoscere Elisabetta che per lei ho trasformato nel personaggio di una fiaba moderna. Appena ho terminato la narrazione, Isabella ha esclamato: – Nonna, da grande voglio essere coraggiosa come lei, farò vincere il Bene e… -, poi non ha trovato altre parole, ma quelle pronunciate me l’hanno fatta abbracciare forte mentre pensavo che non avrei potuto scegliere dedica migliore.

 

Il sequel di Sono tornata, Saprò ricominciare, pubblicato nel 2017, l’ho dedicato a tutte le persone che con passione e determinazione sanno ricominciare. Un saper ricominciare rivolto idealmente a tutte le genti che vivono nei territori colpiti dal sisma iniziato il 30 ottobre 2016, che sono anche i territori in cui Elisabetta è vissuta, che sono anche i miei territori per esserci nata.

Nel maggio del 2017 ho presentato il romanzo a Camerino e il Rettore di Unicam, Paolo Pettinari, alzando il libro con una mano e guardandomi negli occhi mi ha detto: – Dottoressa, questo libro deve essere un messenger: ovunque lei andrà a presentarlo ricorderà Camerino e la tragica situazione che noi tutti stiamo vivendo”.

E così è avvenuto, proprio come il Rettore aveva pronosticato: viaggiando per l’Italia, alla fine di ogni presentazione ho parlato sempre delle mie genti terremotate. Il momento più emozionate l’ho vissuto a luglio 2017 a Galliano del Capo (LE) dove sono andata a ritirare il premio speciale della giuria del Concorso De Finibus Terrae 2017 per Sono tornata. Evento organizzato nella piazza della cittadina dove in un vicino locale del Comune era aperta la raccolta per le genti del centro Italia colpite dal sisma. Un pubblico immenso che, alle mie parole, ha applaudito in stand ovation dimostrando una vicinanza profonda verso altri italiani in difficoltà estreme.